... iersera, senza elettricità ... ennesimo apparecchio bruciato,
stavolta perché ci ha piovuto sopra ... meno male che ho un router
di riserva ... ricchi premi a chi indovina quando si brucia anche quello ...
Scrivo al pc a lume di candela.
Mi piace, è una sorta di romanticismo moderno.
Piove da ore, la corrente manca forse in tutta la città,
negli ultimi giorni si sono viste le vere grandi piogge,
almeno stando a quanto dicono qui.
E quando si vedono quelle, non si vede nient'altro,
dato che va quasi sempre via la corrente, e dura spesso fino a sera.
Qua sì che si aprono le cataratte del cielo, che quindi manco lui
ci vede bene. Sono talmente improvvise e potenti che se sei a più di 5 metri
da un riparo, ti prendi tanta di quell'acqua che ti spunta la foresta equatoriale
sotto le ascelle. In testa no, però, dannata alopecia.
Dormono tutti e sono le nove e mezza, un po' perché ci si alza
presto, un po' perché il clima pesante di qui a volte sfianca notevolmente.
Per fortuna avevo caricato la batteria del portatile.
Non riesco a fare il vero blogger, anche per colpa di questa dannata
ADSL che quando c'è, il modem sussulta, pensando "e che è 'sta roba? Ah, sì...".
Vorrei caricare un sacco di contenuti multimediali, che hanno un nome pauroso
ma sono solo foto e filmati. Ma mi sa che faccio prima a portarveli io in Italia.
Ah, i commenti li leggo tutti, anche se non rispondo, e mi fanno molto piacere,
quindi commentate pure, ho lasciato il commento aperto a chicchessia, anche anonimi.
Ergo, se non siete utenti registrati, magari non vi riconosco, quindi firmatevi.
Che poi già lo fate. Che non si inizia una frase con "Che". A meno che la seconda
parola non sia Guevara.
Mi viene da chiedermi come possa un informatico sopravvivere in un mondo
senza elettricità, e la risposta è banalissima: va' a letto va'.
Effettivamente è abbastanza facile per noi agiati occidentali
sentire la mancanza delle comodità, non appena queste vengono a mancare.
Mamma mia, un'altra banalità. Mi sa che sono stanco, dovrei andare a dormire,
ma si sa che chi dorme non piglia pesci (ok, questa l'ho detta apposta).
Ah, oggi ho visto un nero. Era insieme a tanti altri neri, dovunque.
Sembrava quasi di essere in Africa.
C'è una cosa che mi capita ogniqualvolta io esca di casa.
Che bello, è la prima volta che uso la parola "ogniqualvolta" in maniera spontanea.
Ora gioirò ogniqualvolta la userò. Evviva!
Accade spesso con i bambini, ma a volte anche i ragazzini, senza trascurare i giovani
o gli adulti, tranne gli anziani. Al mio passaggio strillano "Le blanc".
"Il bianco". Le prime volte sorridevo. Le seconde volte pensavo "umpf".
Le terze volte rispondevo "Le noir" (il nero), come fa anche mio cognato.
Le quarte volte sono adesso, e ripeto anch'io, come un ebete: "Le blanc".
Pensateci un attimo, cosa direbbero da noi se ogni volta che vedessimo un nero
gli urlassimo dietro "un nero!". Sarebbe inaccettabile, no?
Uhm, mi è appena venuto in mente cosa fare le quinte volte.
Chiedere: "Perché, non hai mai visto un bianco?".
Magari glielo chiedo in italiano, che almeno faccia fatica.
In realtà c'è una diffusa cafonaggine, non ho ancora capito se è perché
siamo in una città o se i camerunesi siano tendenzialmente cafoni.
Lungi da me generalizzare, per carità, anche perché tutti quelli che
generalizzano sono degli stronzi. Azz ho appena generalizzato. Vabbé.
Però è una cosa diffusa, come già detto, e non la penso così solo io.
Ovviamente ci sono un sacco di persone gentili, ma come spesso accade,
pochi cattivi rovinano la reputazione di molti buoni. E insiste con le banalità.
Ancora una volta viene spontaneo il paragone con l'altra Africa che ho visto,
seppure per poco. Gli Zambiani davano subito una sensazione di affabilità,
cortesia, rispetto. Qui capita di tornare a casa un po' infastiditi dalla gente.
Se un camerunese per sbaglio legge il blog, che ci dice dei suoi connazionali?
Mah, forse chi vive nei villaggi è diverso, magari è un po' come da noi
la differenza fra le città e i paesi.
Tranne che qui sono tutti neri. Anche generalizzando. Anzi no, ci sono molti albini.
Non avevo mai visto tanti neri albini in vita mia, qui almeno cinque, sei,
in poco meno di 4 settimane.
E' interessante il contrasto della pelle chiara con le caratteristiche fisiche tipiche dei neri.
Uhm, se dovessi diventare cattivo, le seste volte potrei io urlare a un albino:
"Le blanc". E non scandalizzatevi, suvvia, scherzo, e che diamine!
Perché prendermela con un albino? Almeno lui ci prova, ad essere bianco.
Ok, ora ho perso una buona metà dei miei lettori, ma ci tengo a dire agli altri 2:
continuate a seguirmi! Avrò bisogno del vostro sostegno in sede legale.
Mandatemi dei biscotti in galera. NON al cioccolato.
E poi vi ricordo che sono orgoglioso della mia nuova nipotina camerunese,
fa sempre il suo effetto dire "Nata a Mbalmayo, Camerun".
A proposito, sta bene, mangia, fa la cacca, dorme.
Appena nati abbiamo già capito tutto della vita, ma poi ce lo dimentichiamo.
venerdì 29 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
De Yaoundé e d'altri cliché
Capita, di tanto in tanto, di dover andare nella capitale, Yaoundé.
E` una città africana. E` una grande città. E` una grande città caotica.
E inoltre è grande. Con molto caos. Africano.
Un altro cliché da abbattere a colpi di tosse è che in Africa le città
sono meno inquinate. C'è tanto verde, non sono come Milano...
E` vero, Yaoundé non è come Milano. E` peggio.
Il problema è che le macchine sono probabilmente Euro 7...
In effetti, non essendo in EUROpa, non sono euro nulla,
sono afro X. Una macchina afro 5, se va bene, ha una raffineria
di petrolio al posto della marmitta. Poi io sono convinto
che alcune vadano a kerosene, a carbone, a lucertole secche,
non è possibile vedere uscire tutto quel fumo da una macchina sola,
anche se è un taxi con 6 persone a bordo.
Wikipedia dice che nel 2008 Yaoundé faceva più di un milione e seicentomila
abitanti. Si direbbe anche di più, è veramente infinita, sorge su 7 colli, come Roma,
e in giro per strada è un delirio infernale, come Roma, come Milano, e anche di più.
E` anche bella, ci sono delle grandi piazze con palazzi moderni, che somigliano molto
alle piazze delle città "occidentali". E poi basta spostarsi di poche decine di metri
per trovare le consuete case di fango, le vie di terra rossa, e tutti quegli aspetti
che rendono africana una città. Affascinante, sicuramente.
Sono i nervi e i polmoni che ne escono devastati, atterriti, umiliati nel profondo,
dopo una giornata capitale. Comincio a pensare che qui sia tutta giungla.
Quella di palme, di piante fitte, di uccelli, di lucertole, e quella di taxi, moto, fuoristrada.
I taxi sono tantissimi, fanno a gara per chi è più scassato e a chi emette
il più puzzolente dei gas di scarico. Vorrei anche vedere come farebbero a rimanere sani,
con quelle strade. La giungla stradale è quasi incredibile a vedersi e dura a raccontarsi.
Le corsie sono un'invenzione della sinistra, anche se si dovrebbe guidare a destra,
le precedenze? Un'antica credenza oramai superata, il codice della strada è un po'
come Babbo Natale. Tutti ne parlano, ma pochi credono che esista veramente.
Il cognatino si è perfettamente integrato, e con il suo Pajero non ha paura di nessuno.
L'importante è non titubare, altrimenti la polizia ti ferma e si inventa
una scusa per farti una multa. E` successo davvero. Chi viaggia senza targa, senza fari,
in 6 in macchina, in 4 in moto, sta tranquillo. Ma chi esita in un incrocio... Guai a costui!
Anche qui, come a Mbalmayo, prolifera l'economia spicciola, bugigattoli strapieni di cose, ambulanti con un vassoio in testa con uova sode, qualcosa da bere, frutta, qualsiasi cosa.
Poi c'è la via dei meccanici, in poche centinaia di metri c'è il mondo intero
di ricambi d'auto e di moto. Uno dietro l'altro, una serie di buchi neri pieni
di ferraglia, o con l'esposizione di paraurti, portiere, cerchioni...
Normalmente, il traffico è pazzesco. Ma a volte peggiora, per esempio
quando c'è il presidente o qualche altra capoccia che deve attraversare la città.
Allora si ferma tutto, si chiudono le vie principali, e dal caos si finisce all'inferno.
Embouteillage, imbottigliamento. Se si chiede "perché c'è l'imbottigliamento?"
ti rispondono semplicemente "embouteillage".
Ok, ma perché c'è l'imbottigliamento? Quella è già la risposta, "imbottigliamento".
L'embouteillage è un mostro che ha vita propria, è causa di se stesso,
appare dal nulla e scompare quando decide lui. E` di sicuro l'animale
più pericoloso che io abbia visto finora. Peggio del verme di Dune.
Ma a Yaoundé ci si va lo stesso.
Lì ci sono supermercati che somigliano molto ai nostri,
negozi vari, e l'ambasciata italiana, dove trovare conforto connazionale
in caso di denuncia di clonazione di carta di credito o di nascita di bimba.
E così abbiamo messo i piedi nuovamente sul suolo italiano, anche se fagocitato
da stato estero, molto estero, molto africano, e ci siamo subito sentiti in patria,
con le burocrazie, le scortesie, le incompetenze. Di fatto non s'è riuscito a far nulla,
si dovrà tornare ancora, esattamente come da noi.
Qui in Camerun, per me, è Yaoundé la famosa pena Capitale.
E` una città africana. E` una grande città. E` una grande città caotica.
E inoltre è grande. Con molto caos. Africano.
Un altro cliché da abbattere a colpi di tosse è che in Africa le città
sono meno inquinate. C'è tanto verde, non sono come Milano...
E` vero, Yaoundé non è come Milano. E` peggio.
Il problema è che le macchine sono probabilmente Euro 7...
In effetti, non essendo in EUROpa, non sono euro nulla,
sono afro X. Una macchina afro 5, se va bene, ha una raffineria
di petrolio al posto della marmitta. Poi io sono convinto
che alcune vadano a kerosene, a carbone, a lucertole secche,
non è possibile vedere uscire tutto quel fumo da una macchina sola,
anche se è un taxi con 6 persone a bordo.
Wikipedia dice che nel 2008 Yaoundé faceva più di un milione e seicentomila
abitanti. Si direbbe anche di più, è veramente infinita, sorge su 7 colli, come Roma,
e in giro per strada è un delirio infernale, come Roma, come Milano, e anche di più.
E` anche bella, ci sono delle grandi piazze con palazzi moderni, che somigliano molto
alle piazze delle città "occidentali". E poi basta spostarsi di poche decine di metri
per trovare le consuete case di fango, le vie di terra rossa, e tutti quegli aspetti
che rendono africana una città. Affascinante, sicuramente.
Sono i nervi e i polmoni che ne escono devastati, atterriti, umiliati nel profondo,
dopo una giornata capitale. Comincio a pensare che qui sia tutta giungla.
Quella di palme, di piante fitte, di uccelli, di lucertole, e quella di taxi, moto, fuoristrada.
I taxi sono tantissimi, fanno a gara per chi è più scassato e a chi emette
il più puzzolente dei gas di scarico. Vorrei anche vedere come farebbero a rimanere sani,
con quelle strade. La giungla stradale è quasi incredibile a vedersi e dura a raccontarsi.
Le corsie sono un'invenzione della sinistra, anche se si dovrebbe guidare a destra,
le precedenze? Un'antica credenza oramai superata, il codice della strada è un po'
come Babbo Natale. Tutti ne parlano, ma pochi credono che esista veramente.
Il cognatino si è perfettamente integrato, e con il suo Pajero non ha paura di nessuno.
L'importante è non titubare, altrimenti la polizia ti ferma e si inventa
una scusa per farti una multa. E` successo davvero. Chi viaggia senza targa, senza fari,
in 6 in macchina, in 4 in moto, sta tranquillo. Ma chi esita in un incrocio... Guai a costui!
Anche qui, come a Mbalmayo, prolifera l'economia spicciola, bugigattoli strapieni di cose, ambulanti con un vassoio in testa con uova sode, qualcosa da bere, frutta, qualsiasi cosa.
Poi c'è la via dei meccanici, in poche centinaia di metri c'è il mondo intero
di ricambi d'auto e di moto. Uno dietro l'altro, una serie di buchi neri pieni
di ferraglia, o con l'esposizione di paraurti, portiere, cerchioni...
Normalmente, il traffico è pazzesco. Ma a volte peggiora, per esempio
quando c'è il presidente o qualche altra capoccia che deve attraversare la città.
Allora si ferma tutto, si chiudono le vie principali, e dal caos si finisce all'inferno.
Embouteillage, imbottigliamento. Se si chiede "perché c'è l'imbottigliamento?"
ti rispondono semplicemente "embouteillage".
Ok, ma perché c'è l'imbottigliamento? Quella è già la risposta, "imbottigliamento".
L'embouteillage è un mostro che ha vita propria, è causa di se stesso,
appare dal nulla e scompare quando decide lui. E` di sicuro l'animale
più pericoloso che io abbia visto finora. Peggio del verme di Dune.
Ma a Yaoundé ci si va lo stesso.
Lì ci sono supermercati che somigliano molto ai nostri,
negozi vari, e l'ambasciata italiana, dove trovare conforto connazionale
in caso di denuncia di clonazione di carta di credito o di nascita di bimba.
E così abbiamo messo i piedi nuovamente sul suolo italiano, anche se fagocitato
da stato estero, molto estero, molto africano, e ci siamo subito sentiti in patria,
con le burocrazie, le scortesie, le incompetenze. Di fatto non s'è riuscito a far nulla,
si dovrà tornare ancora, esattamente come da noi.
Qui in Camerun, per me, è Yaoundé la famosa pena Capitale.
Ka-wamp!
Un pomeriggio di pioggia, dalla camera di mia sorella si vede un lampo,
in casa. Modem e router wireless, bruciati. E non c'era nemmeno
il temporale.
Siccome qui non c'è MediaWorld, son passati giorni prima di riuscire
ad andare in capitale e rimediare, acquistando un Access Point
nuovo. Nel frattempo arrivava il modem-router nuovo dalla società telefonica.
Per chi ci capisce qualcosa, non abbiamo preso un router wireless
che facesse tutto per una serie di motivi fra cui il costo assurdo,
tipo 130 euro... Di roba elettronica c'è poca varietà e grande costo.
Quindi se qualcuno stava ansiosamente aspettando dei post,
ecco perché non arrivavano :)
Ora abbiamo messo sotto protezione di uno stabilizzatore di corrente
anche il modem, il telefono, eccetera, sperando che non si fulmini nient'altro.
La linea telefonica è muta, e sono 3 giorni che lo sanno, ma questa
è l'Africa, baby. Mia sorella ha fatto presente alla tizia di Camtel,
una società telefonica Camerunese, che l'adsl è una ciofeca,
e ha risposto che lo sa, se non altro lo ammette, ci sono problemi che forse verranno
risolti la prossima settimana.
Sì. E io la prossima settimana do i voti nel seminario qui dietro.
Ve l'ho detto che ogni tanto si sentono i canti dei seminaristi?
Ecco. Mia madre dice di sentirli alle sei del mattino.
Frate Antonio (la chierica ce l'ho già).
in casa. Modem e router wireless, bruciati. E non c'era nemmeno
il temporale.
Siccome qui non c'è MediaWorld, son passati giorni prima di riuscire
ad andare in capitale e rimediare, acquistando un Access Point
nuovo. Nel frattempo arrivava il modem-router nuovo dalla società telefonica.
Per chi ci capisce qualcosa, non abbiamo preso un router wireless
che facesse tutto per una serie di motivi fra cui il costo assurdo,
tipo 130 euro... Di roba elettronica c'è poca varietà e grande costo.
Quindi se qualcuno stava ansiosamente aspettando dei post,
ecco perché non arrivavano :)
Ora abbiamo messo sotto protezione di uno stabilizzatore di corrente
anche il modem, il telefono, eccetera, sperando che non si fulmini nient'altro.
La linea telefonica è muta, e sono 3 giorni che lo sanno, ma questa
è l'Africa, baby. Mia sorella ha fatto presente alla tizia di Camtel,
una società telefonica Camerunese, che l'adsl è una ciofeca,
e ha risposto che lo sa, se non altro lo ammette, ci sono problemi che forse verranno
risolti la prossima settimana.
Sì. E io la prossima settimana do i voti nel seminario qui dietro.
Ve l'ho detto che ogni tanto si sentono i canti dei seminaristi?
Ecco. Mia madre dice di sentirli alle sei del mattino.
Frate Antonio (la chierica ce l'ho già).
lunedì 18 ottobre 2010
Travaglio e rettifiche
Sto ovviamente parlando di travaglio con la t minuscola,
diventata maiuscola perché all'inizio del titolo.
Questo per rassicurare chi temeva una strana piega del blog.
Per chi ha letto il post sulla nascita di Maria prima della correzione,
questo è un errata corrige, il travaglio è iniziato alle undici di sera circa.
Chi già l'ha letto con le nuove informazioni, troverà inutili le presenti.
Alle tre di notte invece era stata chiamata l'ostetrica
(svegliata, dormiva in una stanza vicina), perché erano iniziate le spinte forti.
Poco prima, alle due e mezza, si erano rotte le acque.
Mia sorella, inondata di bonari messaggi di invidia in stile "beata te",
mi prega gentilmente di rettificare.
Usando le parole del cognatino:
"Non è stato un parto facile, è lei che è stata brava".
Scusate l'errore di cronaca, ero preso dall'avvenimento e dalla visione bimbica,
ho carpito io stesso la dinamica in maniera confusa.
Modifico anche il precedente post, così chi lo deve ancora leggere
lo vede direttamente corretto.
diventata maiuscola perché all'inizio del titolo.
Questo per rassicurare chi temeva una strana piega del blog.
Per chi ha letto il post sulla nascita di Maria prima della correzione,
questo è un errata corrige, il travaglio è iniziato alle undici di sera circa.
Chi già l'ha letto con le nuove informazioni, troverà inutili le presenti.
Alle tre di notte invece era stata chiamata l'ostetrica
(svegliata, dormiva in una stanza vicina), perché erano iniziate le spinte forti.
Poco prima, alle due e mezza, si erano rotte le acque.
Mia sorella, inondata di bonari messaggi di invidia in stile "beata te",
mi prega gentilmente di rettificare.
Usando le parole del cognatino:
"Non è stato un parto facile, è lei che è stata brava".
Scusate l'errore di cronaca, ero preso dall'avvenimento e dalla visione bimbica,
ho carpito io stesso la dinamica in maniera confusa.
Modifico anche il precedente post, così chi lo deve ancora leggere
lo vede direttamente corretto.
domenica 17 ottobre 2010
E` nata Maria!
![]() |
| Neonata con neomamma, che a 3 ore e mezza dal parto sembra che sia andata solo a fare la spesa. |
17 Ottobre 2010, ore 8.24 del Camerun, 9.24 italiane,
nasce Maria Marelli, con madre Mignolli.
Nasce anche uno scioglilingua.
Urrà! Evviva! Pum! Bam! Sdeng! (Fuochi artificiosi).
Io lo sapevo.
Il mio intuito felino mi aveva indotto a credere che quella pancia
non fosse solo ciccia... C'era una bambina dentro!
Ieri sera la mia sorellina ha cominciato ad avere contrazioni regolari.
"Le contrazioni sono un po' come quando hai le tue cose".
Così me le spiegò, l'ostetrica Sara, altrimenti mai avrei capito come ci si sentisse.
Una contrazione ogni 5 minuti, da ieri sera, cosa che faceva sorridere beatamente tutti,
si presagiva l'imminenza del lieto evento. Ho colto la palla al balzo e ho filmato
mia sorella nella sua ultima sera con la panza.
In seguito ci hanno detto che alle 23.00 circa è cominciato il travaglio,
poi verso le 2 e mezza del mattino si sono rotte le acque, e quando le contrazioni
si son fatte più forti, verso le tre, è stata svegliata l'ostetrica.
Il tutto qui in casa, mia madre e il sottoscritto non hanno sentito nulla.
Io ero da pochissimo andato a letto, non riuscivo a dormire,
però mi ero messo i tappi nelle orecchie per coprire i suoni della fauna notturna
(Dormiamo con le finestre aperte e con tende oscuranti, altrimenti si soffoca di caldo).
Quindi non mi sono accorto di nulla finché mio cognato, intorno alle 7.00, non ci ha svegliato
dicendo che mancava poco. Ho fatto appena in tempo a vedere mia sorella con una nuova
espressione in volto, mentre si teneva la pancia, a passo veloce verso la macchina,
e l'ostetrica che l'aiutava a salire, con un sorriso che annunciava che era anche il suo turno.
Ho aperto loro il cancello e sono tornato in casa a bere il caffé per svegliarmi un po'.
Mia madre, come forse fanno naturalmente tutte le mamme del mondo, ha scelto
il momento peggiore per fare le cose, si è messa a rassettare. Ok, bisognava ripulire
la camera di mia sorella perché non sarebbe rimasta in ospedale, però rischiare di perdersi
i primi minuti di vita della neo-nipotina non mi sembrava il caso, rimaneva tempo dopo.
Il mio intuito felino di cui sopra, grazie al caffé, ha avuto una delle sue impennate
e mi ha suggerito una semplice frase: "Allora ciao, mamma, ci vediamo su".
Dopo quarantadue secondi netti era vestita e profumata e mi stava aspettando :)
La mamma è sempre la mamma, ma anche i figli mica scherzano.
Sapevo di non essere in ritardo perché il babbo-chirurgo nonché ginecologo
per l'occasione mi aveva mandato sms direttamente dalla sala parto,
dicendo che mancava poco.
A questo punto quasi mi aspettavo un messaggio direttamente dalla neonata...
Non l'ho ancora scritto per convalescenza malarica, ma l'ospedale è qui dietro,
a 5 minuti a piedi.
Pochissimo dopo il nostro arrivo, il cognato è sbucato fuori dalla sala e ci ha chiamato
dentro, l'abbiamo vista dopo pochi secondi e sentito i suoi primi vagiti.
Mia sorella aveva l'aria esausta ma raggiante di felicità, come sono le neo-mamme
possono avere. Grazie ai paradigmi dell'ostetrìcia moderna, disciplina
importata in Camerun dalla nostra Sara,
la bambina è stata messa subito in braccio alla madre, senza lavarla prima,
e pesarla, e tutte le altre cose che si fanno di solito.
A un certo momento, ho pensato, "Come si chiama?"
Allora ho chiesto: "E quindi, chi è che è nata?"
Il neopapà ha risposto "Maria". Finalmente abbiamo saputo il nome,
ma era già nella lista dei sospetti, insieme a Miriam e Marianfa. Sì, Marianfa, perché?
Chi è che dice che i bambini appena nati sono brutti? Non sono mai stato
d'accordo. Certo, sono pieni di liquido amniotico, magari non hanno il loro aspetto migliore,
ma brutti proprio no, Maria era bellissima. Pochi minuti di vita come la intendiamo noi
e già trovava da sola il capezzolo materno, prima ristorazione della nuova vita.
Dopo meno di 3 ore di ospedale, mia sorella era già a casa, con la sua bimba
in braccio. Ora che è anche ripulita, è una meraviglia, ha una pelle molto chiara,
liscia come la pelle di un bimbo... eppure è una bimba.
Dato che tutti vogliono sapere i numeri,
pesa 3,350 Kg ed è lunga 53,5 cm, misurati non subito, del resto
quello che si dice (almeno in Veneto), "comprarsi un bambino", non lascia intendere
che si comprino al chilo o al metro, è solo un modo di dire.
E` arrivata una persona nuova e si chiama Maria... Non basta?
Se uno dice che ha trovato moglie, per esempio, nessuno dice:"Ah sì? E quanto pesa?".
Ora la famiglia rinnovata dorme, al completo, hanno pranzato anche i genitori,
dopo essersi attaccati a un bel piatto di spaghetti, anziché ai capezzoli materni.
Gli svantaggi dell'età adulta...
Io sono costretto ad avvisare di non suonare il campanello, altrimenti è un continuo
"Din Don" che non concilia esattamente il sonno.
Spero che Google translate non mi faccia fare brutte figure, dato che devo ripassare
parecchie cose di francese prima di sentirmi a mio agio, attacco un cartello al campanello
e spero che i Camerunesi medi siano più rispettosi dei nostri vicini di casa, che spesso
lanciano urla sguaiate o alzano la radio in modo che la sentano anche in Tanzania
(sulla costa opposta dell'Africa, ignoranti), ma di questo parlerò sicuramente in seguito.
Benvenuta, nipotina camerunese.
Chissà se la cresceranno bilingue.
Intendevo veronese e brianzolo, che avevate capito?
giovedì 14 ottobre 2010
Malaria
Ho la malaria.
Magari ne approfitto per spiegare cos'è a chi non lo sa, ma ora riposo.
Benvenuto in Camerun, mi ha detto qualcuno.
Beh ci tenevo a prenderla almeno una volta ;)
___ Ma che d'è? ___
Come si fa a sapere se si ha la malaria?
E cos'è di preciso?
Quando l'hai presa?
E' contagiosa?
Considerando i 7-10 giorni di incubazione, l'avrò presa appena sceso
dall'aereo :) Giusto per darmi il benvenuto, suppongo.
O forse, dato che avevo perso la valigia, mi hanno dato la malaria in cambio.
(A proposito, quella valigia è arrivata due giorni dopo, con il successivo volo Royal Air Maroc.
Chissà se s'è gustata pure lei il mitico "beuf" o il salmone in confezione monocellulare).
La malaria non è una malattia contagiosa, è causata da dei protozoi
del genere plasmodium, dei parassiti che ci vengono iniettati grazie alla zanzara anofele,
unico veicolo di infezione. L'unico modo per prendere la malaria è essere punti
da una zanzara anofele che porti con sé tali simpatici creaturine.
O farsi iniettare del sangue infetto, ma non è una prassi comune, nemmeno in Africa.
L'unico modo sicuro per non prenderla è non essere punti da tali
analogamente simpatiche zanzarine.
Non esiste il vaccino, perché non è un virus. Esiste una profilassi,
nel mio caso uso il Lariam, una pastiglia a settimana, che però
non assicura la protezione al 100%. Infatti, ve l'ho detto che ho la malaria? :)
Data la febbre e il malessere notturno, considerando che non era poi così normale
dormire con felpa, pantaloni lunghi e calze in questo postaccio caldo,
stamane mi son fatto la "goccia spessa", "goutte epaisse" in francese.
Ti pungono un dito, ti rubano una goccia di sangue, non so che reagenti mettano
e dopo un'oretta sbirciano col microscopio, e se ci sono i simpatici protozoi che
compaiono dietro ai globuli rossi, chi facendo "ciao" con la manina, chi telefonando alla mamma
dicendo "sono in TV", allora si ha la malaria.
Nel mio responso c'è scritto "presence de TPF (rare)".
Il "rare" fa pensare quindi a una forma lieve.
La P e la F di TPF suppongo stiano per Plasmodium Falciparum,
la T probabilmente sta per "Tié. 10 giorni che sei qui e hai già beccato la malaria."
Ah, qui la chiamano "paludisme", abbreviato in palu, infatti è risaputo che le zanzare
nidifichino in acqua.
La zanzara anofele pare si distingua dalle altre per il "culo all'insù",
non ha cioè il tipico corpo con il busto che "ricade" verso il piano
dove si posa. Finora non ne ho mai viste, ma mi sa che esistono.
Dicono che non facciano rumore, né prurito quando pungono.
Delle bastarde in piena regola, insomma, tanta discrezione e tanti danni.
Sì, perché la gente ci muore pure, se non viene presa in tempo.
Altissima la mortalità infantile. Unica vera prevenzione: la zanzariera,
possibilmente anche ad avvolgere il letto, a mo' di baldacchino,
per una protezione totale.
Sarà perché è lieve, mi sembra un'influenza, con male di testa,
male alle ossa, debolezza. Forse il sintomo peggiore è la voglia
di guardare film insulsi quali "Come tu mi vuoi".
Sono film che fanno pensare.
Per essere precisi, fanno pensare che c'è chi sta peggio.
Magari ne approfitto per spiegare cos'è a chi non lo sa, ma ora riposo.
Benvenuto in Camerun, mi ha detto qualcuno.
Beh ci tenevo a prenderla almeno una volta ;)
___ Ma che d'è? ___
Come si fa a sapere se si ha la malaria?
E cos'è di preciso?
Quando l'hai presa?
E' contagiosa?
Considerando i 7-10 giorni di incubazione, l'avrò presa appena sceso
dall'aereo :) Giusto per darmi il benvenuto, suppongo.
O forse, dato che avevo perso la valigia, mi hanno dato la malaria in cambio.
(A proposito, quella valigia è arrivata due giorni dopo, con il successivo volo Royal Air Maroc.
Chissà se s'è gustata pure lei il mitico "beuf" o il salmone in confezione monocellulare).
La malaria non è una malattia contagiosa, è causata da dei protozoi
del genere plasmodium, dei parassiti che ci vengono iniettati grazie alla zanzara anofele,
unico veicolo di infezione. L'unico modo per prendere la malaria è essere punti
da una zanzara anofele che porti con sé tali simpatici creaturine.
O farsi iniettare del sangue infetto, ma non è una prassi comune, nemmeno in Africa.
L'unico modo sicuro per non prenderla è non essere punti da tali
analogamente simpatiche zanzarine.
Non esiste il vaccino, perché non è un virus. Esiste una profilassi,
nel mio caso uso il Lariam, una pastiglia a settimana, che però
non assicura la protezione al 100%. Infatti, ve l'ho detto che ho la malaria? :)
Data la febbre e il malessere notturno, considerando che non era poi così normale
dormire con felpa, pantaloni lunghi e calze in questo postaccio caldo,
stamane mi son fatto la "goccia spessa", "goutte epaisse" in francese.
Ti pungono un dito, ti rubano una goccia di sangue, non so che reagenti mettano
e dopo un'oretta sbirciano col microscopio, e se ci sono i simpatici protozoi che
compaiono dietro ai globuli rossi, chi facendo "ciao" con la manina, chi telefonando alla mamma
dicendo "sono in TV", allora si ha la malaria.
Nel mio responso c'è scritto "presence de TPF (rare)".
Il "rare" fa pensare quindi a una forma lieve.
La P e la F di TPF suppongo stiano per Plasmodium Falciparum,
la T probabilmente sta per "Tié. 10 giorni che sei qui e hai già beccato la malaria."
Ah, qui la chiamano "paludisme", abbreviato in palu, infatti è risaputo che le zanzare
nidifichino in acqua.
La zanzara anofele pare si distingua dalle altre per il "culo all'insù",
non ha cioè il tipico corpo con il busto che "ricade" verso il piano
dove si posa. Finora non ne ho mai viste, ma mi sa che esistono.
Dicono che non facciano rumore, né prurito quando pungono.
Delle bastarde in piena regola, insomma, tanta discrezione e tanti danni.
Sì, perché la gente ci muore pure, se non viene presa in tempo.
Altissima la mortalità infantile. Unica vera prevenzione: la zanzariera,
possibilmente anche ad avvolgere il letto, a mo' di baldacchino,
per una protezione totale.
Sarà perché è lieve, mi sembra un'influenza, con male di testa,
male alle ossa, debolezza. Forse il sintomo peggiore è la voglia
di guardare film insulsi quali "Come tu mi vuoi".
Sono film che fanno pensare.
Per essere precisi, fanno pensare che c'è chi sta peggio.
mercoledì 13 ottobre 2010
Mbalmayo - dove vivo
Siamo ospitati dagli sposi, mia sorella e il cognatino,
che hanno affittato e sistemato per bene una casa.
Questo è quel che vedo da fuori casa:
Questa è invece la casa stessa, da fuori:
Dentro è molto confortevole:
Come forse si nota dalla foto esterna, la casa è circondata da mura con bottiglie rotte sopra,
per protezione contro i ladri. Gli sposi sono stati messi in guardia,
pare che Mbalmayo non sia una città molto sicura.
Il piccolo giardino interno è pieno di lucertoloni che io ho adorato subito.
Voi direte: "Beh, le lucertole ci sono anche da noi".
Sì, ma queste fanno il parkour e i piegamenti sulle zampe anteriori.
Davvero! Saltano, da un muro all'altro, per esempio.
Ieri ne ho vista una saltare da un muro a terra, in orizzontale per più di un metro!
E poi ce ne sono di molto diverse tra loro.
Questo è il mio preferito, l'ho chiamato "l'imperatore", con la tua bella testolina
arancio da dragone. Credo sia lungo intorno ai 35 cm.
Siccome il parkour necessità di grandi energie, ogni tanto si allenano,
ed ecco i famosi piegamenti, perdonate la tremarella ma ero stanco:
Come ulteriore protezione contro i ladri, sono stati fortemente consigliati di procurarsi
un cane, ed eccolo qui, si chiama Bwino (si pronuncia come budino ma senza d: buìno),
è un pastore tedesco, ha 3 mesi e un giorno sarà un grande guardiano.
Per ora caccia insetti e lucertole, e siamo noi che facciamo la guardia a lui.
Bwino è una parola in lingua Nyanja, parlata in Zambia e Malawi, che significa
"bene", "buono".
E` una faticaccia caricare video e immagini, nel senso che le attese
sono davvero africane. Ma rimanete sintonizzati per altre foto di Mbalmayo :)
che hanno affittato e sistemato per bene una casa.
Questo è quel che vedo da fuori casa:
Questa è invece la casa stessa, da fuori:
Dentro è molto confortevole:
Come forse si nota dalla foto esterna, la casa è circondata da mura con bottiglie rotte sopra,
per protezione contro i ladri. Gli sposi sono stati messi in guardia,
pare che Mbalmayo non sia una città molto sicura.
Il piccolo giardino interno è pieno di lucertoloni che io ho adorato subito.
Voi direte: "Beh, le lucertole ci sono anche da noi".
Sì, ma queste fanno il parkour e i piegamenti sulle zampe anteriori.
Davvero! Saltano, da un muro all'altro, per esempio.
Ieri ne ho vista una saltare da un muro a terra, in orizzontale per più di un metro!
E poi ce ne sono di molto diverse tra loro.
Questo è il mio preferito, l'ho chiamato "l'imperatore", con la tua bella testolina
arancio da dragone. Credo sia lungo intorno ai 35 cm.
![]() |
| L'imperatore in tutta la sua fierezza |
![]() |
| Cosa c'è? Mai visto una lucertola? |
Siccome il parkour necessità di grandi energie, ogni tanto si allenano,
ed ecco i famosi piegamenti, perdonate la tremarella ma ero stanco:
Come ulteriore protezione contro i ladri, sono stati fortemente consigliati di procurarsi
un cane, ed eccolo qui, si chiama Bwino (si pronuncia come budino ma senza d: buìno),
è un pastore tedesco, ha 3 mesi e un giorno sarà un grande guardiano.
![]() |
| Bwino e il suo sport preferito: dormire. |
Bwino è una parola in lingua Nyanja, parlata in Zambia e Malawi, che significa
"bene", "buono".
E` una faticaccia caricare video e immagini, nel senso che le attese
sono davvero africane. Ma rimanete sintonizzati per altre foto di Mbalmayo :)
Iscriviti a:
Post (Atom)







