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mercoledì 17 ottobre 2012

La Biennale

Rompo ... il silenzio, assieme ad altre cose,
solo per un motivo importante.

Settecentotrentuno giorni fa, vale a dire due anni contando il bisestile 2012,
nasceva in terra d'Africa MARIA, acclamata da bianchi e neri, da una nonna fuori di testa e da uno zio con la malaria, giunto fino in Camerun praticamente apposta per lei.

Sembra che fosse la prima bianca nata nell'Hopital Saint Luc di Mbalmayo, capoluogo del dipartimento di Nyong et So'o, Regione del Centro, Cameroun.
Se volete vi do pure le coordinate della casa...

Oggi Maria compie due anni, non sta zitta un attimo, parla quasi due lingue, e ha pure un fratellino Gegè da spupazzare.


AUGURI MARIA!


Sembrano degli Jashgawronsky Brothers...

Maria
Geremia (Gegè)

martedì 7 febbraio 2012

Geremia

Nome che viene dall'ebraico, significa "Esaltazione del Signore".
Io eviterei, poi si monta la testa, già si sente un dio.



Dopo un secolo e mezzo, ecco di ritorno il vostro miglior blogger degli ultimi 150 anni... 
ah no, quest'umorismo è passato di moda.
Neanche fosse un fiore di campo, colgo l'occasione per farvi conoscere Geremia!
La seconda miglior invenzione di mia sorella (in senso cronologico).
Dicono che non abbia fatto tutto da sola, ma si sa, la madre è certa. Sai che brutto avere una madre incerta.

Il Primo Febbraio dell'ultimo anno di questo triste mondo del 2012, alle ore 19.24 ora del Camerun,
che poi è anche l'ora italiana, viene al mondo l'afro-veronese-brianzolo numero due: Geremia!

Lo scrivo in grassetto perché pesava tre kg e otto e venti, tanti capelli, una sorellina, due genitori, una nonna e una prozia a fare da balie! Solo non si vedono i due liocorni. Magari ci sono e sono nascosti. O magari son proprio lì ma nessuno sa come son fatti, dato che non si sono mai visti.


Stavolta non sono là a fare lo zio-sitter come diceva qualcuno, seguo gli eventi a distanza.




Eccovelo qui con la sorella "grande" Maria, che con i suoi 15 mesi e mezzo abbondanti la sa lunga:





Si ringrazia in particolar modo l'ostetrica ;)

Geremia Marelli, si perservera nel risparmio delle lettere, a quanto pare.
E meno male che di cognome non fa Zaccon o simili :)


Seguiteci su questo blog, PUNTUALI ogni 28 mesi! Ma no, non è nemmeno un anno.


mercoledì 16 febbraio 2011

I dintorni di Mbalmayo

Eccomi! 
Ma come, diranno i miei piccoli lettori, e il Nord?
Già, avranno ragione, coloro, ma nella cernita di foto del Nord mi ripetevo continuamente
"eh vedi com'è diverso il paesaggio". Solo che sempre loro, i miei piccoli lettori, mica l'hanno mai visto quello di qui, di paesaggio, come fanno a fare i confronti?
Questo perché non sono un BB (Bravo Blogger), altrimenti avrei tenuto un diario più sensato dal punto di vista cronologico.

Quindi ora vi sorbite un po' (poche) di foto di qui, di "casa", Mbalmayo, ridente cittadina del centro, ma non fatevi ingannare: ride perché vi piglia per il culo.
Perché è passato un altro mese? Manfatti... Posso vantare un legittimo impedimento da far invidia a chiunque, mi sono ammalato per l'ennesima volta, e ho passato giornate intere (corredate di nottate) al pc per dare una sferzata finale al progetto che sto seguendo quaggiù.
La malattia di turno era una strana forma di malessere intestinale, esperienza poi condivisa dal cognato, tanto da far pensare a un qualche virus. Ma non mi dilungo.
Comunque sappiate che la malaria era passata, qualcuno mi chiede se ce l'ho ancora, è durata qualche giorno più una settimana buona di rincoglionimento, ma eravamo al 14 Ottobre.
Altri aggiornamenti, leggermente tardivi: mia madre è tornata in patria, è partita da qui il giorno di Santa Lucia, arrivando il giorno successivo, il 14 Dicembre, giorno fatidico per la nostra Italia, quando finalmente, dopo tanti anni, non è cambiato nulla.
Qui invece è cambiata la stagione, almeno così pare. In teoria dovremmo essere ancora in stagione secca fino a Marzo inoltrato, ma ci sono già stati dei temporali, e giusto per non perdere il ritmo, si è già bruciato qualche apparecchio. Il tempo è impazzito, dicono quaggiù, che potrebbe essere la versione camerunese di "non esiste più la mezza stagione", che qui non può funzionare, almeno per la temperatura è un po' come essere sempre in mezza stagione.
Nel week end appena trascorso siamo stati a Kribi, nota località di mare del Camerun. E quando dico mare, intendo Oceano Atlantico, mica Jesolo.
Per fidelizzazione la mia telecamera ha dato ancora di matto, quindi ho dovuto smettere di filmare e scattare foto, ma qualcosa di bello c'è, anche grazie agli altri apparecchi, di sorella e cognato. Giusto come anticipazione.

martedì 9 novembre 2010

Accidenti, e il blog?

Spinto involontariamente da mia sorella che fra una poppata e l'altra
mi chiede: "Hai più scritto niente sul blog?", eccomi qua.


Ho latitato parecchio, ma ve l'ho detto che non sono un vero blogger.
Il fatto è che mi son messo a lavorare da informatico, anche se
a titolo di volontariato, per ora, e quando ho bisogno di rilassarmi,
non mi viene da riattaccarmi al pc per bloggare, bloggettare, blogiferare.
Ecco, questa mi piace, "blogiferare".

Forse la stagione delle piogge qui sta per finire, sembra che piova con meno
frequenza, ma a quanto dicono i siti di notizie e i parenti a casa, 
è iniziata in Veneto... Dalle mie parti ci sono state un sacco di interruzioni
di strade, roba da matti.
E il prete falso di Fane, Negrar, VR? Ma cosa mi combinate lassù, eh?
Non vi si può lasciare soli un attimo.

Qui invece ora (scritto di pomeriggio) c'è un sole bello caldo, oltre che tondo e giallo
e in alto nel cielo. Più in alto che da voi europei, sicuramente,
dato che siamo prossimi all'equatore. Anzi, è difficile capire dove sta
il Sud guardando il sole, e dato che il sud è dove sta il sole a mezzogiorno,
è dura, perché è talmente dritto sopra le teste che non si capisce la direzione.
Meno male che ho due bussole di cui una sul telefonino intelligente,
dicasi smartphone per gli anglophone.
Il problema è che sballa un sacco qui la bussola. Ti muovi di pochi
metri e il nord cambia di posto. Devo documentarmi, magari ci sono zone della
Terra in cui le bussole non vanno bene perché i campi magnetici sono folli.
Oppure qui c'è qualcosa di strano, minerali sotterranei, basi segrete francesi,
che generano dei campi fuori dal comune. Se avrò tempo indagherò,
non si sa mai che scopra delle cose interessanti.

Nel frattempo ho scoperto che i Camerunesi mangiano bene, molto speziato, molto piccante,
molta cipolla, pochi amici.
Non tutto così pesante, in realtà, per esempio, oltre alle verdure classiche,
si mangia la manioca, che ricorda un po' le nostre patate, varie salsine
a base di verdure, tipo la Ndolé, magari con arachidi, come l'Okok,
o un impasto molto buono di fagioli, che diventa come una specie di polenta,
e poi le "plantain", che sono delle banane che si mangiano cotte in 3 modi: 
fritte, bollite, alla brace. Le ho elencate in ordine di bontà crescente.

Grazie all'economia spicciola che un giorno mi piacerebbe descrivere meglio,
e che mi affascina alquanto, si può comprare del cibo qua e là, per strada,
e trovo che ci siano delle cose davvero sfiziose.
Per esempio le "brochettes", ovvero degli spiedini di carne bovina.
Cos'hanno di speciale? Che sono buoni da matti, e costano poco,
l'equivalente di 15 centesimi l'uno. Non sono come i nostri spiedoni usuali,
sono piccoli, ma vale proprio la pena di assaggiarli.
Una sera con altra gente abbiamo mangiato fuori, e funziona così:
ti prendi un po' di cose qua e là nei vari banchetti, ti siedi in un bar,
ordini da bere e mangi lì. Oppure c'è il servizio al tavolo,
noi ci siamo seduti proprio di fianco a una specie di tettoia dove
una signora cucinava il Makerò alla brace,
che in realtà non so come si scrive, ma è un pesce di mare
e so come si mangia. Con le mani, già, perché il bar ti porta
da bere e non ha certo le posate, e la signora oltre ai pesci e alla griglia
non ha altro, se non l'acqua col detersivo per lavarsi le mani prima e dopo
il banchetto. Il bello è che quella sera avevo già mangiato a casa,
ma a vedere 'sti pescioni bruciacchiati con della cipolla cruda tagliata
sopra, e una salsina che emanava degli effluvi golosi, chi è che avrebbe resistito?
Manco ci ho provato e mi sono fiondato. Squisito, la salsa era probabilmente
il sudore del demonio, da quanto era piccante.
A un certo momento, colpo di scena: la signora ha portato via dal tavolo
le lische dei pescioni, e le ha riportate pochi minuti dopo, "cotte" sulla brace.
Si mangiano! Ne ho mangiata una e di gusto, gli ossicini si frollano, non si soffoca,
van giù che è un piacere. Ecco perché ci sono pochi gatti a Mbalmayo,
cosa possono mangiare, se gli umani si spazzolano pure le lische?

Un'altra sera invece abbiamo preso cibo di strada e portato in casa:
pollo alla brace, cucinato anche con un po' di condimento probabilmente
a base di pomodoro, un po' di brochettes, plantain alla brace.
Queste ultime ce le hanno date avvolte in carta da stampante, 
di quelle con i buchi laterali, o se preferite il tecnichese, a modulo continuo,
forse trafugata in qualche ufficio.
C'era anche qualcosa prestampato sopra... e non era "plantain alla brace".

Il condimento col quale era stato cotto il pollo è rimasto misterioso,
perché non siamo riusciti molto a capire cos'altro ci fosse sopra.
Alla domanda "ci sono spezie", la risposta
era "questo è il pollo".
Ehm, sì, ok, ma con cosa lo cucinate? Peperoncino?
"Il peperoncino è qua" (indicando un pezzo di carta con la polvere magica).
Sì, grazie, ma ce n'è anche qua sopra? (indicando il pollo).
"Questo è il pollo".
Grazie, arrivederci.
L'importante è che era molto buono, forse cotto un po' poco.
Un giorno di fine novembre, con calma, tenterò di digerire il tutto.
Ok sto esagerando, però anche questo era guarnito di pezzi di cipolla cruda,
e la fregatura è che è proprio buona mangiata così com'è.
A parte ti danno, per dirla alla veronese, uno "scartozzetto" (citazione: el bifido),
cioè un sacchettino con dentro la forfora, stavolta, del demonio,
ossia peperoncino in polvere.

Chissà, un giorno che voglio sballare provo a sniffarla, 'sta roba.

Post Scriptum che non c'entra una mazza:
Se le statistiche di Blogger, il sito che ospita tutto questo 
che state leggendo, sono veritiere, sono state visualizzate 1200 pagine
di questo blog. Mah, siete così in tanti? O li leggete una decina di volte ciascuno?
La cosa ancora più strana è che ti danno le provenienze.
So chi mi legge dall'Inghilterra, dal Camerun (mia sorella), ma non saprei 
chi si collega dalla Germania, dalla Svezia, dagli Stati Uniti (o forse sì),
dall'Afghanistan, dall'Australia, da Singapore!!!
Davvero, un paio di settimane fa c'era chi si collegava da tutti questi posti,
e forse ne sto pure dimenticando qualcuno. Ora vedo che i fedelissimi
sono tutti europei, più il Camerun.

Ne approfitto anche per un errata corrige: l'imbottigliamento si chiama embouteillage,
non embouteillement come dicevo nel post su Yaoundé, che ho corretto.

Battendomi per il Post Scriptum più lungo del mondo, aggiungo che quel router
di riserva di cui dicevo "ricchi premi a chi indovina quando si brucia" si è già 
bruciato a metà. Cioè funziona ancora come router wireless, ma non si collega
più da solo all'adsl, bisogna usare anche un modem, l'ennesima
scarica di corrente stavolta è venuta su dalla linea telefonica, e ha fatto
saltare il cordless e appunto questa funzionalità del router.
E' un miracolo che non si sia fuso del tutto.
Ah, quanta pazienza.
Magari i campi magnetici son collegati...
Domani cerco la versione camerunese di Giacobbo e gli sottopongo 
l'indagine. 

Ti troverò, Robert Mgazi Mbube Jacobbe.