Sei proprio tu, John Wayne? Perché West? Perché il titolo in inglese?
Domani parto per l'Ovest, per un giretto di 3 o 4 giorni con altri
volontari/stagisti/laureandi/rifugiati italiani, più un'autoctona
che ci farà da guida e da deterrente contro i malintenzionati.
Sabato c'è l'intronizzazione di uno chef. Ma quale "Prova del Cuoco",
bestie, in francese lo chef è il capo. Anche capo-cuoco, ok, ma in questo caso
è Capo Tribù, per l'esattezza. E vive nella chefferie, che si pronuncia scefferì.
Pare sia una cerimonia molto suggestiva, in una regione, l'Ovest per l'appunto,
ove resistono indefesse le tradizioni locali, ove meno che altrove, in Camerun,
l'Occidente non ha sporcato la cultura indigena. Ora potrei non dormire sul paradosso
che proprio nell'OVEST non sia arrivato l'OCCIDENTE.
Dicono che naturalisticamente sia un po' come la Svizzera. No, sul serio,
chi c'è stato dice che c'è molto ordine, e il paesaggio è montano.
Dormiremo infatti in una cittadina chiamata Dschang, che a me suona molto cinese,
a oltre 1400 m. di altitudine, in un "Centre Climatique" con tanto
di piscina. C'è fresco, e piove più che da queste parti.
Altro paradosso, quindi, proprio dove le tradizioni camerunesi sono rimaste
intonse, dove l'Africa è più Africa, il paesaggio è meno africano.
Da quelle parti inoltre ci sono anche zone anglofone, da cui il titolo in idioma britannico.
Se ci ho capito qualcosa di quanto ci abbia trasmesso il nostro precursore nonché informatore,
il capo tribù designa uno dei suoi figli (maschi) come successore, non necessariamente il primogenito.
Il prescelto, però, non ne saprà nulla finché il suo povero babbo non passa a miglior vita.
Avrete intuito che non verrà quindi informato dal genitore, a meno che non gli compaia in sogno
e con l'occasione non spari fuori qualche numero della lotteria, o la ricetta perduta delle brochettes come le facevano 500 anni fa.
Solo i consiglieri stretti del capostipite sanno chi sarà il futuro cuoco. Ehm, capo.
Durante detta cerimonia, tutti i figli stanno in fila ad aspettare il verdetto, i consiglieri
saltano fuori urlando "Sei stato nominato!", indicandone uno.
Scherzo, chiaramente, chiedono semplicemente: "Chi di voi pensa di avere l'X-Factor?".
E facciamo i seri, su, anche se è parimenti buffa la scena vera:
i consiglieri vanno di forza a prelevare il figlio benedetto, in mezzo alla delusione fraterna,
e lo rinchiudono da qualche parte, forse in una capanna, per un mese, se non ho capito male.
Se sopravvive, sarà lui il capo, e avrà anche già dimostrato di esserne all'altezza.
Se non sopravvive, boh, forse avanti col prossimo fratello, beato lui.
Ora non ricordo i dettagli, ma davvero fanno così.
Mi viene un'idea... non devono rifare la legge elettorale in Italia? ... Paura eh?
In realtà in Camerun c'è il Presidente, il parlamento, il governo, le amanti del presidente,
come in ogni altro paese civile, e quindi ci si potrebbe chiedere:
"Ma... 'sto chef? Che mi rappresenta?"
Appunto, oramai sono relegati a un ruolo di rappresentanza,
una sorta di "ricordo dei bei vecchi tempi andati".
Ma pare che laggiù nel far west siano riconosciuti dalla legge e abbiano qualche potere
effettivo. Non so, lo ius primae noctis, la facoltà di creare nuove ricette per le brochettes,
o qualcos'altro di meno importante come dirimere le controversie.
Un giudice di pace, insomma. Ma mi informo meglio. Poi non ve lo dico, ma io intanto
lo saprò. Gne gne.
Dovrebbero essere circa 6 ore di macchina, guideremo a turno, e credo
che il viaggio stesso sarà interessante, l'Africa è bella anche da percorrere.
Prometto che quando torno mi prendo il tempo di caricare un po' di foto.
Ora l'ho messo nero su senape, o come cavolo lo definireste voi 'sto colore di sfondo,
che poi ho scelto io.
Verba volant, scripta no. (Semplifichiamolo, 'sto latinorum)
Uhm, che inspiegabile voglia di brochettes.... eppure non c'entrano con l'Ovest.
Chissà come le fanno laggiù. Chissà SE le fanno. Ma sto divagando.
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giovedì 18 novembre 2010
Go West
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martedì 9 novembre 2010
Accidenti, e il blog?
Spinto involontariamente da mia sorella che fra una poppata e l'altra
mi chiede: "Hai più scritto niente sul blog?", eccomi qua.
Ho latitato parecchio, ma ve l'ho detto che non sono un vero blogger.
Il fatto è che mi son messo a lavorare da informatico, anche se
a titolo di volontariato, per ora, e quando ho bisogno di rilassarmi,
non mi viene da riattaccarmi al pc per bloggare, bloggettare, blogiferare.
Ecco, questa mi piace, "blogiferare".
Forse la stagione delle piogge qui sta per finire, sembra che piova con meno
frequenza, ma a quanto dicono i siti di notizie e i parenti a casa,
è iniziata in Veneto... Dalle mie parti ci sono state un sacco di interruzioni
di strade, roba da matti.
E il prete falso di Fane, Negrar, VR? Ma cosa mi combinate lassù, eh?
Non vi si può lasciare soli un attimo.
Qui invece ora (scritto di pomeriggio) c'è un sole bello caldo, oltre che tondo e giallo
e in alto nel cielo. Più in alto che da voi europei, sicuramente,
dato che siamo prossimi all'equatore. Anzi, è difficile capire dove sta
il Sud guardando il sole, e dato che il sud è dove sta il sole a mezzogiorno,
è dura, perché è talmente dritto sopra le teste che non si capisce la direzione.
Meno male che ho due bussole di cui una sul telefonino intelligente,
dicasi smartphone per gli anglophone.
Il problema è che sballa un sacco qui la bussola. Ti muovi di pochi
metri e il nord cambia di posto. Devo documentarmi, magari ci sono zone della
Terra in cui le bussole non vanno bene perché i campi magnetici sono folli.
Oppure qui c'è qualcosa di strano, minerali sotterranei, basi segrete francesi,
che generano dei campi fuori dal comune. Se avrò tempo indagherò,
non si sa mai che scopra delle cose interessanti.
Nel frattempo ho scoperto che i Camerunesi mangiano bene, molto speziato, molto piccante,
molta cipolla, pochi amici.
Non tutto così pesante, in realtà, per esempio, oltre alle verdure classiche,
si mangia la manioca, che ricorda un po' le nostre patate, varie salsine
a base di verdure, tipo la Ndolé, magari con arachidi, come l'Okok,
o un impasto molto buono di fagioli, che diventa come una specie di polenta,
e poi le "plantain", che sono delle banane che si mangiano cotte in 3 modi:
fritte, bollite, alla brace. Le ho elencate in ordine di bontà crescente.
Grazie all'economia spicciola che un giorno mi piacerebbe descrivere meglio,
e che mi affascina alquanto, si può comprare del cibo qua e là, per strada,
e trovo che ci siano delle cose davvero sfiziose.
Per esempio le "brochettes", ovvero degli spiedini di carne bovina.
Cos'hanno di speciale? Che sono buoni da matti, e costano poco,
l'equivalente di 15 centesimi l'uno. Non sono come i nostri spiedoni usuali,
sono piccoli, ma vale proprio la pena di assaggiarli.
Una sera con altra gente abbiamo mangiato fuori, e funziona così:
ti prendi un po' di cose qua e là nei vari banchetti, ti siedi in un bar,
ordini da bere e mangi lì. Oppure c'è il servizio al tavolo,
noi ci siamo seduti proprio di fianco a una specie di tettoia dove
una signora cucinava il Makerò alla brace,
che in realtà non so come si scrive, ma è un pesce di mare
e so come si mangia. Con le mani, già, perché il bar ti porta
da bere e non ha certo le posate, e la signora oltre ai pesci e alla griglia
non ha altro, se non l'acqua col detersivo per lavarsi le mani prima e dopo
il banchetto. Il bello è che quella sera avevo già mangiato a casa,
ma a vedere 'sti pescioni bruciacchiati con della cipolla cruda tagliata
sopra, e una salsina che emanava degli effluvi golosi, chi è che avrebbe resistito?
Manco ci ho provato e mi sono fiondato. Squisito, la salsa era probabilmente
il sudore del demonio, da quanto era piccante.
A un certo momento, colpo di scena: la signora ha portato via dal tavolo
le lische dei pescioni, e le ha riportate pochi minuti dopo, "cotte" sulla brace.
Si mangiano! Ne ho mangiata una e di gusto, gli ossicini si frollano, non si soffoca,
van giù che è un piacere. Ecco perché ci sono pochi gatti a Mbalmayo,
cosa possono mangiare, se gli umani si spazzolano pure le lische?
Un'altra sera invece abbiamo preso cibo di strada e portato in casa:
pollo alla brace, cucinato anche con un po' di condimento probabilmente
a base di pomodoro, un po' di brochettes, plantain alla brace.
Il condimento col quale era stato cotto il pollo è rimasto misterioso,
perché non siamo riusciti molto a capire cos'altro ci fosse sopra.
Alla domanda "ci sono spezie", la risposta era "questo è il pollo".
Ehm, sì, ok, ma con cosa lo cucinate? Peperoncino?
"Il peperoncino è qua" (indicando un pezzo di carta con la polvere magica).
Sì, grazie, ma ce n'è anche qua sopra? (indicando il pollo).
"Questo è il pollo".
Grazie, arrivederci.
L'importante è che era molto buono, forse cotto un po' poco.
Un giorno di fine novembre, con calma, tenterò di digerire il tutto.
Ok sto esagerando, però anche questo era guarnito di pezzi di cipolla cruda,
e la fregatura è che è proprio buona mangiata così com'è.
A parte ti danno, per dirla alla veronese, uno "scartozzetto" (citazione: el bifido),
cioè un sacchettino con dentro la forfora, stavolta, del demonio,
ossia peperoncino in polvere.
Chissà, un giorno che voglio sballare provo a sniffarla, 'sta roba.
Post Scriptum che non c'entra una mazza:
Battendomi per il Post Scriptum più lungo del mondo, aggiungo che quel router
mi chiede: "Hai più scritto niente sul blog?", eccomi qua.
Ho latitato parecchio, ma ve l'ho detto che non sono un vero blogger.
Il fatto è che mi son messo a lavorare da informatico, anche se
a titolo di volontariato, per ora, e quando ho bisogno di rilassarmi,
non mi viene da riattaccarmi al pc per bloggare, bloggettare, blogiferare.
Ecco, questa mi piace, "blogiferare".
Forse la stagione delle piogge qui sta per finire, sembra che piova con meno
frequenza, ma a quanto dicono i siti di notizie e i parenti a casa,
è iniziata in Veneto... Dalle mie parti ci sono state un sacco di interruzioni
di strade, roba da matti.
E il prete falso di Fane, Negrar, VR? Ma cosa mi combinate lassù, eh?
Non vi si può lasciare soli un attimo.
Qui invece ora (scritto di pomeriggio) c'è un sole bello caldo, oltre che tondo e giallo
e in alto nel cielo. Più in alto che da voi europei, sicuramente,
dato che siamo prossimi all'equatore. Anzi, è difficile capire dove sta
il Sud guardando il sole, e dato che il sud è dove sta il sole a mezzogiorno,
è dura, perché è talmente dritto sopra le teste che non si capisce la direzione.
Meno male che ho due bussole di cui una sul telefonino intelligente,
dicasi smartphone per gli anglophone.
Il problema è che sballa un sacco qui la bussola. Ti muovi di pochi
metri e il nord cambia di posto. Devo documentarmi, magari ci sono zone della
Terra in cui le bussole non vanno bene perché i campi magnetici sono folli.
Oppure qui c'è qualcosa di strano, minerali sotterranei, basi segrete francesi,
che generano dei campi fuori dal comune. Se avrò tempo indagherò,
non si sa mai che scopra delle cose interessanti.
Nel frattempo ho scoperto che i Camerunesi mangiano bene, molto speziato, molto piccante,
molta cipolla, pochi amici.
Non tutto così pesante, in realtà, per esempio, oltre alle verdure classiche,
si mangia la manioca, che ricorda un po' le nostre patate, varie salsine
a base di verdure, tipo la Ndolé, magari con arachidi, come l'Okok,
o un impasto molto buono di fagioli, che diventa come una specie di polenta,
e poi le "plantain", che sono delle banane che si mangiano cotte in 3 modi:
fritte, bollite, alla brace. Le ho elencate in ordine di bontà crescente.
Grazie all'economia spicciola che un giorno mi piacerebbe descrivere meglio,
e che mi affascina alquanto, si può comprare del cibo qua e là, per strada,
e trovo che ci siano delle cose davvero sfiziose.
Per esempio le "brochettes", ovvero degli spiedini di carne bovina.
Cos'hanno di speciale? Che sono buoni da matti, e costano poco,
l'equivalente di 15 centesimi l'uno. Non sono come i nostri spiedoni usuali,
sono piccoli, ma vale proprio la pena di assaggiarli.
Una sera con altra gente abbiamo mangiato fuori, e funziona così:
ti prendi un po' di cose qua e là nei vari banchetti, ti siedi in un bar,
ordini da bere e mangi lì. Oppure c'è il servizio al tavolo,
noi ci siamo seduti proprio di fianco a una specie di tettoia dove
una signora cucinava il Makerò alla brace,
che in realtà non so come si scrive, ma è un pesce di mare
e so come si mangia. Con le mani, già, perché il bar ti porta
da bere e non ha certo le posate, e la signora oltre ai pesci e alla griglia
non ha altro, se non l'acqua col detersivo per lavarsi le mani prima e dopo
il banchetto. Il bello è che quella sera avevo già mangiato a casa,
ma a vedere 'sti pescioni bruciacchiati con della cipolla cruda tagliata
sopra, e una salsina che emanava degli effluvi golosi, chi è che avrebbe resistito?
Manco ci ho provato e mi sono fiondato. Squisito, la salsa era probabilmente
il sudore del demonio, da quanto era piccante.
A un certo momento, colpo di scena: la signora ha portato via dal tavolo
le lische dei pescioni, e le ha riportate pochi minuti dopo, "cotte" sulla brace.
Si mangiano! Ne ho mangiata una e di gusto, gli ossicini si frollano, non si soffoca,
van giù che è un piacere. Ecco perché ci sono pochi gatti a Mbalmayo,
cosa possono mangiare, se gli umani si spazzolano pure le lische?
Un'altra sera invece abbiamo preso cibo di strada e portato in casa:
pollo alla brace, cucinato anche con un po' di condimento probabilmente
a base di pomodoro, un po' di brochettes, plantain alla brace.
Queste ultime ce le hanno date avvolte in carta da stampante,
di quelle con i buchi laterali, o se preferite il tecnichese, a modulo continuo,
forse trafugata in qualche ufficio.
C'era anche qualcosa prestampato sopra... e non era "plantain alla brace".Il condimento col quale era stato cotto il pollo è rimasto misterioso,
perché non siamo riusciti molto a capire cos'altro ci fosse sopra.
Alla domanda "ci sono spezie", la risposta era "questo è il pollo".
Ehm, sì, ok, ma con cosa lo cucinate? Peperoncino?
"Il peperoncino è qua" (indicando un pezzo di carta con la polvere magica).
Sì, grazie, ma ce n'è anche qua sopra? (indicando il pollo).
"Questo è il pollo".
Grazie, arrivederci.
L'importante è che era molto buono, forse cotto un po' poco.
Un giorno di fine novembre, con calma, tenterò di digerire il tutto.
Ok sto esagerando, però anche questo era guarnito di pezzi di cipolla cruda,
e la fregatura è che è proprio buona mangiata così com'è.
A parte ti danno, per dirla alla veronese, uno "scartozzetto" (citazione: el bifido),
cioè un sacchettino con dentro la forfora, stavolta, del demonio,
ossia peperoncino in polvere.
Chissà, un giorno che voglio sballare provo a sniffarla, 'sta roba.
Post Scriptum che non c'entra una mazza:
Se le statistiche di Blogger, il sito che ospita tutto questo
che state leggendo, sono veritiere, sono state visualizzate 1200 pagine
di questo blog. Mah, siete così in tanti? O li leggete una decina di volte ciascuno?
La cosa ancora più strana è che ti danno le provenienze.
So chi mi legge dall'Inghilterra, dal Camerun (mia sorella), ma non saprei
chi si collega dalla Germania, dalla Svezia, dagli Stati Uniti (o forse sì),
dall'Afghanistan, dall'Australia, da Singapore!!!
Davvero, un paio di settimane fa c'era chi si collegava da tutti questi posti,
e forse ne sto pure dimenticando qualcuno. Ora vedo che i fedelissimi
sono tutti europei, più il Camerun.Ne approfitto anche per un errata corrige: l'imbottigliamento si chiama embouteillage,
non embouteillement come dicevo nel post su Yaoundé, che ho corretto.
Battendomi per il Post Scriptum più lungo del mondo, aggiungo che quel router
di riserva di cui dicevo "ricchi premi a chi indovina quando si brucia" si è già
bruciato a metà. Cioè funziona ancora come router wireless, ma non si collega
più da solo all'adsl, bisogna usare anche un modem, l'ennesima
più da solo all'adsl, bisogna usare anche un modem, l'ennesima
scarica di corrente stavolta è venuta su dalla linea telefonica, e ha fatto
saltare il cordless e appunto questa funzionalità del router.
E' un miracolo che non si sia fuso del tutto.
E' un miracolo che non si sia fuso del tutto.
Ah, quanta pazienza.
Magari i campi magnetici son collegati...
Domani cerco la versione camerunese di Giacobbo e gli sottopongo
Magari i campi magnetici son collegati...
Domani cerco la versione camerunese di Giacobbo e gli sottopongo
l'indagine.
Ti troverò, Robert Mgazi Mbube Jacobbe.
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